Una terra d'acqua, tra il Po e l'Adriatico
Ci sono città nate sulla terraferma e città che la terra se la sono dovuta conquistare, e Ferrara appartiene alla seconda specie. Si trova all'estremità della Pianura Padana, dove l'Emilia va a sfiorare l'Adriatico, su una pianura bassa, spesso più in basso del mare stesso. Senza l'opera paziente delle idrovore, che da secoli sollevano le acque e le spingono verso il mare, gran parte di questa terra anfibia tornerebbe presto sott'acqua. A dirla tutta, è proprio questo lungo corpo a corpo con l'acqua ad aver plasmato il carattere del posto.
Il risultato è un paesaggio ordinato e geometrico, fatto di canali, argini e campi a perdita d'occhio, che verso est si scioglie in uno degli ambienti naturali più belli d'Italia, il Delta del Po. Qui il grande fiume si divide in mille rami prima di arrendersi al mare, tra valli, canneti e una fauna che richiama gli appassionati da mezza Europa. E qui c'è Comacchio, la piccola Venezia di queste zone, con i suoi ponti e i suoi canali, regina indiscussa dell'anguilla.

I luoghi che raccontano la città
Il cuore di Ferrara è il Castello Estense, con il suo fossato e le torri, una delle poche residenze ducali ancora circondate dall'acqua, simbolo del potere e anche della vita di corte. Poco lontano si trova il Palazzo dei Diamanti, celebre per la facciata fatta di migliaia di bugne di marmo a punta di diamante, gioco di luce che cambia a ogni ora del giorno e sede di grandi mostre.
Ma Ferrara è una città che si gode soprattutto camminando, e vale la pena perdersi tra le vie acciottolate del centro medievale e poi salire sulle Mura, oltre nove chilometri di bastioni e terrapieni diventati nel tempo un immenso giardino verde attorno alla città. È la passeggiata dei ferraresi, da fare a piedi o in bicicletta, perché qui la bici è quasi un modo di essere. Del resto è proprio questa misura tranquilla, tra arte e verde, a rendere la città così piacevole da vivere.







