Tra l'Adriatico, le pinete e le colline di Romagna
Ci sono città che guardano solo a sé stesse e città che si aprono al mondo intorno, e Ravenna è decisamente la seconda. Sospesa nel cuore della Romagna, a pochi chilometri dall'Adriatico a cui la collega il canale Candiano, è il comune più esteso d'Italia e racchiude paesaggi sorprendentemente diversi tra loro, dalle campagne coltivate ad alberi da frutto alle pinete secolari, fino a nove località balneari della riviera. A dirla tutta, in qualunque direzione si vada, è difficile non imbattersi in qualcosa che vale la sosta.
Nell'entroterra, tra le colline, spicca Brisighella, uno dei borghi più belli d'Italia, terra di un olio extravergine DOP molto pregiato. Scendendo in pianura si incontra Faenza, celebre nel mondo per la sua ceramica, e poi Lugo e Bagnacavallo. Verso nord si arriva al Parco del Delta del Po e a Comacchio, verso sud a Cervia con le sue saline. Una varietà che, del resto, si ritrova puntuale anche a tavola, tra piatti di mare e sapori di collina.

I luoghi che raccontano la città
Il luogo simbolo è la Basilica di San Vitale, capolavoro del VI secolo, celebre per i mosaici bizantini più importanti al mondo, tra cui le immagini solenni dell'imperatore Giustiniano e dell'imperatrice Teodora. La sua pianta ottagonale e le tessere di vetro e oro creano un'atmosfera quasi sospesa. Lì accanto si trova il Mausoleo di Galla Placidia, piccolo scrigno il cui cielo stellato di mosaico azzurro è una delle visioni più emozionanti che la città regali.
Ma i tesori non finiscono qui. C'è la Basilica di Sant'Apollinare, la Domus dei Tappeti di Pietra con i suoi pavimenti musivi riaffiorati dal sottosuolo, e naturalmente la Tomba di Dante, meta di pellegrinaggio silenzioso nel cuore del centro. Vale la pena perdersi tra le vie raccolte di Ravenna, perché qui ogni angolo conserva un pezzo di storia, e poi magari raggiungere la pineta o il mare, che restano a un passo. Del resto, è proprio questo intreccio di arte e natura a rendere la città speciale.




