Emilia-Romagna · Territori

Rimini, la riviera che custodisce Roma, i Malatesta e Fellini

Capitale del divertimento balneare ma anche scrigno d'arte romana e rinascimentale, Rimini è una città dalle mille vite. Tra spiaggia, monumenti antichi e cucina di mare, qui l'ospitalità è quasi un'arte.

Mappa Italia con Emilia-Romagna evidenziata - Rimini
Rimini
Cappelletti in brodo

Rimini nelle foto della community

Tra la spiaggia più famosa d'Europa e le colline

Quando si dice Rimini, la prima immagine è quasi sempre la stessa, la spiaggia, gli ombrelloni a perdita d'occhio, l'allegria della riviera. Ed è giusto così, perché Rimini è la capitale italiana del divertimento estivo, con un litorale sabbioso che accoglie ogni anno milioni di persone tra grandi alberghi e pensioni familiari. Ma sarebbe un errore fermarsi qui, perché a dirla tutta la città ha molte più vite di quante se ne immaginino.

Basta voltare le spalle al mare per scoprire una Rimini diversa, fatta di un centro storico ricchissimo e di un entroterra di colline dolci, a un passo dalla Romagna più autentica e dalla vicina Repubblica di San Marino. È proprio questo intreccio, mare e collina, festa e cultura, a rendere la città capace di accontentare ogni desiderio di vacanza. Del resto qui l'ospitalità non è un mestiere qualsiasi, è una vocazione antica, coltivata da quasi due secoli.

Immagine di un luogo della città
Rimini

I luoghi che raccontano la città

Il cuore monumentale è il Tempio Malatestiano, il duomo della città, capolavoro del Rinascimento progettato da Leon Battista Alberti e rimasto con la facciata incompiuta. Voluto da Sigismondo Malatesta, custodisce un affresco di Piero della Francesca e un crocifisso attribuito a Giotto. Poco lontano si arriva ai due simboli romani, l'Arco di Augusto, il più antico arco trionfale conservato in Italia, e il Ponte di Tiberio, ancora oggi solido e percorribile dopo venti secoli.

Da non perdere la Domus del Chirurgo, straordinaria casa romana con i suoi mosaici e il più antico corredo chirurgico mai ritrovato, oggi visitabile su passerelle trasparenti. E poi c'è la Rimini più intima, quella del borgo San Giuliano, antico quartiere di pescatori fatto di case colorate e murales dedicati a Fellini, perfetto per una passeggiata senza fretta. Vale la pena perdersi tra questi vicoli, dove la città mostra il suo volto più vero, lontano dalla spiaggia.

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Sardoncini scottadito

La cucina riminese, tra il mare e la piadina

A Rimini la regina indiscussa della tavola è lei, la piadina, che qui si fa sottile, cotta pochi minuti sul testo rovente e mangiata calda. Un tempo cibo povero, oggi si gusta in mille varianti, ma la più amata resta la classica con squacquerone e rucola, quel formaggio fresco e morbido, dolce con una punta acidula, che è il sapore simbolo di tutta la Romagna. I riminesi però la adorano anche con il sardoncino, e qui si capisce subito che siamo in riva al mare.

Perché la grande protagonista, accanto alla piadina, è la cucina di mare. I sardoncini scottadito, pesce azzurro dell'Adriatico condito con pangrattato ed erbe e cotto sulla griglia, sono un classico delle sere d'estate, magari accompagnati da radicchio di campo. Ma Rimini è anche Romagna di terra, e allora sulle tavole delle feste non mancano mai i cappelletti in brodo, pasta ripiena che a Natale è quasi un rito. Una cucina doppia, di mare e di entroterra, generosa come la città che la esprime.

I dolci di casa e la ciambella

Sul dolce, Rimini segue la tradizione contadina romagnola, fatta di semplicità e di gesti antichi. Il classico è la ciambella, la bràzadèla, dolce povero di farina, uova e zucchero, perfetto da inzuppare nel caffè o, ancora meglio, in un bicchiere di Albana o di Cagnina. Era il dolce della domenica di Pasqua, da gustare con le uova benedette, e ancora oggi resta una coccola da fine pasto, di quelle che sanno di famiglia e di mani delle azdore.

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Ciambella bràzadèla

I vini dei Colli di Rimini

Le colline che si alzano alle spalle della riviera danno vini schietti, figli della stessa terra di Romagna. Il vitigno principe è naturalmente il Sangiovese, che nella versione Colli di Rimini si fa fruttato e fresco, compagno ideale dei piatti della tradizione, dalla piadina ai cappelletti. È un rosso diretto e sincero, proprio come il carattere della gente di qui.

La vera particolarità del territorio è però la Rebola, un vitigno a bacca bianca autoctono che regala un vino fresco, floreale e agrumato, perfetto sui piatti di pesce della costa. Accanto a questi due nomi crescono anche il Cabernet, spesso unito al Sangiovese per rossi più strutturati, e il Biancame, bianco storico del riminese. Sono vini nati per accompagnare la tavola, ed è lì, tra una piadina e una grigliata di mare, che danno il meglio di sé.

Sangiovese dei Colli di Riminirosso
Sangiovese
Colli di Rimini DOC
Rosso fruttato e fresco, ideale su piadina e cappelletti.
Rebolabianco
Pignoletto (Rebola)
Colli di Rimini DOC
Bianco autoctono fresco e floreale, perfetto sul pesce.
Cabernet Sauvignon dei Colli di Riminirosso
Cabernet Sauvignon
Colli di Rimini DOC
Rosso strutturato, in purezza o in uvaggio col Sangiovese.
Biancamebianco
Biancame
Colli di Rimini DOC
Bianco storico del riminese, giallo paglierino e profumato.

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