Tartufi italiani, quale scegliere
Tartufi, Funghi e Spezie

Tartufi italiani, quale scegliere

Le origini

Se devi scegliere un tartufo italiano, la differenza vera è nel gusto e nel prezzo. Il tartufo bianco ha un profumo intenso e piccante, quasi aggressivo, e costa molto perché cresce solo in certi boschi e non si può coltivare.

Il tartufo nero è più delicato, meno caro, e lo trovi più facilmente anche d'inverno. Se compri fresco, vuoi un odore forte che si sente da subito, una polpa soda senza ammaccature e una superficie pulita senza terriccio appiccicaticcio.

I tartufi bianchi vengono dai boschi del Piemonte e dell'Emilia, dove il terreno calcareo e l'umidità giusta li fanno crescere spontanei accanto alle radici di noccioli e pioppi. Qui i cercatori escono di notte con i cani addestrati perché il tartufo bianco cresce sotto terra e non si vede, e per questo resta un lavoro che richiede esperienza e non si può industrializzare come altri prodotti.

UOVVO consiglia la qualità di Cipriani Tartufi

Ingredienti e qualità

Nero pregiato e nero scorzone: le differenze

Il tartufo nero pregiato ha polpa nerastra con venature bianche e aroma intenso e penetrante. Lo scorzone invece presenta polpa grigio-brunastra con venature meno marcate e profumo più delicato e terroso. Entrambi crescono in zone calcaree e raggiungono la giusta maturazione negli stessi periodi, eppure lo scorzone è generalmente più accessibile economicamente e di taglia più consistente. Il nero pregiato è la scelta quando cerchi concentrazione aromatica massima e complessità gustativa. Lo scorzone risulta più versatile in cucina proprio per la sua caratteristica meno invadente che non copre gli altri ingredienti del piatto.

Tartufo bianco: rarità e eccellenza

Il tartufo bianco ha colore paglierino-beige, profumo acuto e inconfondibile, polpa bianca con sottili striature grigie. La sua ricerca è difficile e la produzione limitata, ragione per cui è il più costoso tra i tartufi commestibili. Il gusto è complesso con note di aglio, cipolla e spezie leggere che si diffondono intensamente al palato. Questo tartufo esige una gestione attenta perché perde aroma rapidamente se esposto all'aria. 

Tartufo estivo e tartufo nero: caratteristiche

Il tartufo estivo ha polpa beige con venature sottili, profumo più tenue rispetto ai cugini autunnali e sapore delicato. Non sopporta bene la cottura prolungata perché la fragranza svanisce rapidamente con il calore. È la scelta economica quando cerchi il tartufo per aromatizzare a crudo, magari su risotti o frittate già cotte. Il tartufo nero, con la sua struttura più robusta, tollera meglio la lavorazione e mantiene aroma anche se sottoposto a temperature moderate. È adatto sia a grattugiature a crudo sia a infusioni in oli e burri che richiedono qualche minuto di riscaldamento controllato.

Prezzo e convenienza: cosa valutare

Il costo varia enormemente a seconda della specie, della taglia e del mercato del momento. Il nero pregiato costa significativamente meno del bianco ma offre aromaticità quasi equivalente in molte preparazioni. Acquista sempre da rivenditori che ti permettono di ispezionare il prodotto e che tengono traccia della provenienza territoriale. Diffida dalle offerte troppo convenienti per tartufi bianchi interi e voluminosi, segno che potrebbero essere stati immagazzinati molto a lungo o trattati con metodi non trasparenti. 

Molti di questi prodotti passano a prezzo d'assaggio su TASSAGGIO, il canale di UOVVO su Telegram e WhatsApp. Vai a vedere se c'è quello che stai cercando.

Vedi le offerte

In cucina

Le differenze fra le varietà principali

Il tartufo bianco ha aroma intenso e penetrante, quasi pungente, con note di aglio e nocciola. Si usa sempre crudo, grattugiato al momento, perché il calore distrugge completamente il suo profumo caratteristico. È la varietà più delicata e richiede una mano leggera in cucina.

Cipriani Tartufi
Cipriani Tartufi

Il tartufo nero ha aroma più sottile e sfumato, con note di nocciola e sottobosco. Resiste meglio al calore e può essere cotto brevemente, anche se il migliore uso rimane quello crudo. È meno esigente del bianco e si accompagna meglio a piatti strutturati e ricchi di sapore.

Passaggi pratici per la preparazione

  1. Estrai il tartufo dal frigorifero pochi minuti prima di usarlo, così rimane a temperatura fredda che preserva l'aroma
  2. Pulisci delicatamente la superficie con una spazzola morbida o un panno umido per togliere terra e sporcizia, non raschiare mai con metalli
  3. Usa una grattugia sottile a microplane piuttosto che un coltello, è il modo che mantiene meglio la fragranza
  4. Grattugia sempre al momento del servizio e versa subito sul piatto finito, mai in padella o durante la cottura
  5. Conserva gli avanzi nel barattolo di vetro ermetico in frigorifero, giorno per giorno diventeranno sempre più profumati

Piatti della tradizione italiana dove usarlo al meglio

Il risotto ai tartufi è fra i piatti più celebri della cucina italiana, ma il tartufo va grattugiato nel piatto a fine cottura, non durante la preparazione. Altrimenti il riso in bianco, il brodo e il burro bastano perfettamente a esaltare il profumo senza altri ingredienti che competano. Una variante altrettanto valida è la pasta fresca all'uovo con semplice burro fuso, dove il tartufo bianco diventa assoluto protagonista.

Le uova rappresentano un abbinamento naturale perché il loro sapore delicato non maschera l'aroma del tartufo. Uova strapazzate con tartufo grattugiato, oppure paste all'uovo ripiene di formaggio e tartufo, sono scelte che mantengono l'equilibrio. In Piemonte e in Toscana è tradizionale grattugiarlo anche su minestre di verdura o sulla trippa, dove il sapore ricco del piatto non ne offusca la fragranza.

In tavola

Come servirli

Il tartufo nero si serve a lamelle sottilissime, ottenute con l'apposita affettatrice o con un pelapatate pulito e affilato. Le scaglie devono essere trasparenti e appena percettibili al tatto, perché lo scopo è distribuire il profumo sulla superficie di un piatto tiepido senza coprire il gusto del compagno principale.

A tavola deve arrivare ancora freddo, conservando quella temperatura intorno ai dieci gradi che mantiene intatti gli aromi volatili. Il nero si comporta come un condimento nobile che eleva quello che lo precede, mai come protagonista solitario.

Il tartufo bianco non tollera il calore e deve restare a temperatura ambiente, anzi leggermente fresco. Si affetta a lamine quasi trasparenti direttamente sopra il piatto già terminato di cucinare, o meglio ancora sopra un piatto che arriva tiepido dal fornello ma dove il calore residuo non andrà a compromettere i suoi olii essenziali.

Questo tartufo è meno sobrio del nero e pretende di essere sentito in ogni boccata. La lama deve essere assolutamente pulita tra una fetta e l'altra per non trascinare frammenti che altererebbero il sapore.

Come riconoscere la qualità al banco

Un tartufo di qualità deve essere sodo al tocco, non morbido o appiccicaticcio, con la buccia integra senza spaccature né zone mollicce. L'aroma deve essere deciso senza essere inebriante né chimico. Al taglio la polpa deve risultare omogenea, di colore marrone scuro con venature nel nero, crema più o meno marcata nel bianco.

Come sceglierlo e conservarlo

Conservazione una volta a casa

Il tartufo fresco vive poco e va conservato in frigorifero, mai nel congelatore se vuoi mantenere il profumo. Avvolgilo in carta assorbente bagnata leggermente e riponilo in un contenitore ermetico nel ripiano più freddo. La carta va cambiata ogni due giorni perché l'umidità in eccesso lo rovina. In questa condizione il tartufo mantiene qualità per una settimana, massimo dieci giorni.

Quale scegliere in base all'uso

Varietà Profumo Miglior utilizzo Conservazione
Tartufo bianco Intenso, agliato, pungente A crudo su paste, risotti, uova Una settimana in frigo
Tartufo nero pregiato Profondo, terroso, muschiato Piatti invernali, pasta, cacciagione Dieci giorni in frigorifero
Tartufo nero estivo Tenue, fresco, delicato Pasta, verdure, formaggi freschi Una settimana in frigo
Tartufo muschiato Moscato, gradevole, leggero Piatti di pesce, pasta, burro Una settimana in frigo

Le offerte sui canali UOVVO

TASSAGGIO è il canale di UOVVO dove i produttori invitano all'assaggio gli iscritti, per pochi giorni e in quantità limitate.

Non è solo uno sconto.
È un invito all'assaggio.

Scopri TASSAGGIO